Doraemon mostra a Nobita un chiusky che ricalca alla lettera la favola de La gratitudine della gru: per ottenere un videogioco, il ragazzo deve quindi salvare una gru, ospitare quest'ultima nella sua forma umana di ragazza-robot, farla accomodare nel proprio armadio ad ante e attendere la creazione dell'oggetto. I suoi genitori, Suneo e Shizuka aprono però per motivi diversi l'armadio: come nella favola, ogni volta la gru fugge, lasciando Nobita a mani vuote. Spazientito e stanco dei continui contrattempi, Nobita decide di utilizzare chiodi e martello per rendere impossibile l'apertura dell'armadio; il ragazzo si rende conto del problema solo dopo che il videogioco è stato finalmente creato, quando la gru non riesce più ad uscire.